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Pubblicato il 22 Settembre 2014

Progressioni: La Progressione Diabolik
Progressioni: La Progressione Diabolik

Ciao ragazzi oggi andremo a spiegare una nuova progressione che ci ha presentato un nostro Fan della Pagina Facebook. La chiameremo Progressione Diabolik ed i suoi STEP saranno pubblicati solamente nella Pagina Facebook !!

La Progressione Diabolik ha come quantitativo di parteza la cifra di 5 € e l'obbittivo di portarla a 925 € attraverso 6 STEP come nella foto.

La caratteristica di questa progressione è che ad ogni STEP andremo a moltiplicare la nostra cifra di partenza fino ad arrivare alla vincita base prefissata utilizzando dei mini STEP all'interno dello STEP principale. Nella Diabolik a quota 6 ogni STEP per la sua riuscita e fine dovrà moltiplicare la sua base almeno di 6 volte, mentre nella Diabolik a quota 4 vale la stessa regola ma il moltiplicatore di arrivo sarà 4.

Prendiamo ad esempio la Diabolik con moltiplicatore 6, il 1 STEP ha come partenza 5 € e come arrivo 30 €, il che significa che si dovranno fare dei mini STEP all'interno dello STEP 1 fino al raggiungimento dei 30 €, per lo STEP 2 vale la stessa regola, si parte da 10 € per raggiungerne 60 € e così via fino al 6 STEP.

Se si dovesse sbagliare si ricomincia dallo STEP perso, ad esempio se supero il 1 STEP portando il mio budget da 5 € a 30 € e perdo il 2 STEP a 10 €, ho ancora 20 € del mio budget per ricominciare il 2 STEP ed arrivare a quota 60 €

La cosa principale è riuscire a portare a termine i primi due STEP, così anche in caso di errore abbiamo la quantità di denaro giusta per ricominciare la progressione.

Il bello di questa progressione è che più si va avanti più gli errori possibili da fare aumentano, aumentando la quantità di denaro che si vince in ogni STEP.

Ad esempio superato il 1 STEP, possiamo fare fino a 3 errori nel secondo, superato il 2 STEP, possiamo fare sempre 3 errori nel terzo, arrivati al 3 STEP, possiamo fare 4 errori nel 4 STEP e così via... potrebbe essere una Progressione che non finisce mai e che si autoalimenta da sola ad ogni STEP senza il rischio di perdere tutto !!

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Scritto da PronodeiTori

Con tag #Strategie e Progressioni

Pubblicato il 29 Agosto 2014

Strategie: Sistema a correzione d'errore con PlanetWin

Ciao a tutti amici... oggi andremo a vedere come giocare un Sistema a correzione d'errore su PlanetWin e qualsiasi altro bookmakers presente nel web... che dispone di questa scelta oltre alla solito multipla.

Questa tipologia di giocata è molto utile per chi vuole giocare molte partite e molte volte perde le multiple per uno o due eventi.

Prima di tutto dovete scegliere le partite che andate a giocare... nella solita schermata della multipla che vi si viene a generare... in basso oltre alla sezione MULTIPLA troverete la sezione SISTEMA... voi cliccate su quella sezione e cominciate a decidere che tipo di sistema vi interessa giocare !!

Prima di tutto vi spieghiamo che cosa significa giocare un sistema a correzione d'errore...
se ad esempio giocate 5 partite, se decidete di giocare a correzione... nella sezione SISTEMA si verranno a creare delle giocate specifiche... si posso creare...

Singole (ogni partita sarà una singola a se quindi 5 singole)

Doppie (con le 5 partite si generano 10 doppie a girare)

Triple (con le 5 partite si generano 10 triple a girare)

4 uple (con le 5 partite si generano 5 quadruple a girare)

5 uple (con le 5 partite si genera una multipla con tutte le partite)

 

Capirete che se giocate le 4 uple avrete la correzione di un solo errore... mentre se giocate le Triple avrete la correzione di 2 errori e così via... quindi per quando avrete più partite giocate, ad esempio 10, con le 9 uple si corregge un errore e con le 8 uple si correggono 2 errori e così via... con 11 partite, con le 10 uple si corregge un errore e con le 9 uple si correggono 2 errori e così via... più partite adrete e a giocare più il quantitavo di giocata aumenta, in quanto aumentano le righe del sistema... quindi non superate un tot di partite...

Ogni riga del vostro sistema andrà a generare un quantitativo di giocata (quello che andrete a scommettere) ed un quantitativo massimo e minimo di vincita (quello che andrete a vincere) assestante... quindi ritornando al nostro sistema... se decidete di correggere un solo errore quindi giocate le 4 uple e la multipla completa... andrete a giocare in questo modo (poi dopo aver capito ognuno deciderà il quantitativo di scommessa che preferisce)... come potete vedere dall'immagine sottostante...

5 scommesse con quadruple ognuna con 0.5 € per un quantitativo di 2.50 € (0.5X5)

1 scommessa con la quintupla da 1 € per un quantitativo di 1 €

Il totale del sistema sarà di 3.50 €

 

Se ad esempio andiamo a perdere una partita perdiamo sicuramente la quintupla, avendo tutte le partite ed andremo a prendere la quadrupla dove la partita persa non è presente...

Questo sistema vale per tutti i bookmakers che dispongono della sezione SISTEMA oltre a quello MULTIPLA, il meccanismo di giocata è per tutti uguale !!
 

 

Strategie: Sistema a correzione d'errore con PlanetWin

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Pubblicato il 20 Giugno 2014

Strategie: Il metodo Kelly nelle scommesse singole

Scommettere in singola, si sa, è la miglior tecnica per fregare i bookmakers. Spesso però si commettono degli errori di valutazione e di gestione del proprio budget. La formula ideata da Kelly ci viene incontro e rappresenta il primo strumento da apprendere per chi scommette su singoli eventi.

La formula di Kelly consente allo scommettitore di individuare l’importo ottimale da puntare tenendo in considerazione la quota dell'evento e il pronostico formulato. Scommettere una cifra maggiore implicherebbe un rischio inutile, mentre scommettere di meno comporterebbe un rendimento più basso e lo spreco di 'probabilità'.
Per ricavare il massimo profitto è necessario stimare la probabilità reale di riuscita della scommessa. È molto importante che questa stima sia più precisa di quella del bookmaker, perché da ciò dipende il successo dal criterio di Kelly. 
La puntata ottimale è espressa da una percentuale del proprio budget ( o bankroll ): per calcolare l’importo della  puntata, è necessario quindi conoscere la quota proposta sull'evento dal bookmaker (Q) e determinare con precisione la probabilità (P) che il tuo pronostico risulti vincente .

La formula di Kelly : 

 % del bankroll da scommettere sull'evento = (Q x P-1) / (Q-1)

ossia

(((Quota x (Probabilità/100)) - 1) / (Quota - 1)) x 100

Il criterio di Kelly , ideato in 1956 da John L. Kelly, ha come obiettivo quindi massimizzare la crescita del bankroll a lungo termine determinando lo stake ottimo per ogni scommessa. Il suo principale vantaggio è che permette di gestire i proprio fondi in una maniera efficiente, evitando che una serie negativa azzeri il tuo bankroll: il rischio di bancarotta è quasi completamente eliminato. Ovviamente, però,  tutto dipende dalla capacità di determinare la probabilità reale di riuscita: se si tende a fare stime al di sopra di quella reale ( ad esempio, un 40% quando la probabilità reale è 33%) allora lo stake trovato mediante la formula sarà troppo alto e a lungo termine crescono le possibilità che il tuo bankroll si riduca. Se, al contrario, le stime sono inferiori a quelle reali ( ad esempio un 40% quando la probabilita reale è 50%), allora si guadagnerà comunque denaro ma meno di ciò che si guadagnerebbe considerando la probabilità giusta. Per evitare di fidarsi delle proprie stime, un metodo è dividere in due la percentuale ottenuta mediante la formula di Kelly: in questo modo il rischio sarà minore.

Riportiamo per completezza un esempio:

Il budget-scommesse è pari a 10.000 euro. Consideriamo l'evento testa-a-testa tra Vettel e Hamilton :
Vettel @ 2.10      Hamilton @ 1.70

Secondo le proprie previsioni, sempre basate su un modello statistico affidabile, Vettel ha il 50% di possibilità di battere Hamilton nel testa a testa. La quota di 2.1 è sopravvalutata : si tratta quindi di una Value Bet.

Con la formula di Kelly si ottiene :

    Kelly % = (2.1 x 50%-1) / (2.1-1) = 4.54%

La somma ottimale da puntare su Vettel è, quindi, il 4.54% del tuo budget, cioè 454 euro (4.54% x 10000 euro).

Diamo inoltre alcuni nostri consigli, utili soprattutto ai meno esperti.

La formula di Kelly dà i suoi frutti a lungo termine. Non bisogna quindi fare 'il passo più lungo della gamba' o credere nella filosofia 'tutto e subito'.

Non puntare su troppi eventi o su tutti gli eventi di un palinsesto ma individuare sempre la quota migliore in base al rapporto prezzo/probabilità .Il segreto della formula di Kelly è riuscire a stimare più correttamente dei bookmakers il risultato di un evento 

Mettere un limite massimo all'importo di una singola puntata per non rischiare perdite notevoli. In base al proprio budget un 3% o un 5% di tetto massimo per singola puntata è un limite ottimale

E' anche possibile applicare il criterio di Kelly a due scommesse sullo stesso evento ( ad esempio sul segno 1 e sul segno 2 qualora non sia quotata la doppia chance 12). La maniera di farlo è utilizzare la formula di Kelly per calcolare lo stake di entrambe le scommesse e ripartirlo in maniera proporzionale.

Esempio: Il bankroll è di 10000 unità si vuole ripartire 100 unità del proprio bankroll su due scommesse secondo il criterio di Kelly. Si suppone che per il segno 1 si ottenga un 10% e per il segno 2 6%. Sul primo evento si punterebbe quindi 10/16, ossia il 62.5%, e sul secondo evento 6/16, ossia 37.5 %.

 

QUESTA INSERZIONE E’ PRESENTE SU INTERNET E IO NON SONO L’AUTORE

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Pubblicato il 19 Giugno 2014

Strategie: La Value bet e i suoi vantaggi
La Value Bet
Questo non è proprio un sistema, ma più che altro un consiglio. Voglio iniziare con questo per aprirti gli occhi e vedere come sarà strutturato questo sito. Consigli, statistiche e punti di difficoltà e ricerca degli errori dei bookmakers.
Che cos’è il sistema ValueBet?
I bookmakers sono esseri umani, ogni essere umano può sbagliare e quindi la possibilità in questo caso specifico, di valutare male una partita e quindi di quotare esageratamente una partita. Infatti, ad esempio un bookmaker italiano si baserà sulle statistiche per determinare le quote del campionato giapponese ad esempio, non potendo seguire dettagliatamente quel campionato.
Quindi, ad esempio, se la squadra che ha una quota bassissima (ad esempio 1.30) ha infortunati 3‐4 elementi chiave della formazione, la quota rimarrà sempre la stessa e lo scommettitore sarà beffato nel caso in cui questa formazione non riuscisse a vincere.
Questa cosa non succede in Italia, visto che se il Milan gioca contro il Siena (per fare due esempi di squadre), con quota iniziale a 1,20 , se il Milan in questo caso giocasse senza 7‐8 titolari state pur certi che il bookmaker italiano alzi la quota perché il Milan sarebbe meno favorito, mentre Betfair (per fare un nome di bookmaker estero) rimarrà sempre sulla stessa quota e perché no, la abbasserà ancora di più visto che i giocatori di
tutto il mondo punteranno sul maggiore blasone e sulla squadra forte del Milan. 
Quindi, esiste una valuebet se la probabilità che tu reputi giusta è più importante di quella che dice il bookmaker e si può verificare anche matematicamente con il seguente calcolo :
Valuebet = [(1 / quota) * 100] – la probabilità che il risultato si verifichi. Se questo calcolo ti dà un risultato inferiore a 0, allora c’è una valuebet.
Esempio :Un bookmaker propone una quota di 1.5 sulla vittoria di una squadra A su una squadra B. Tu reputi che la squadra A ha 80% di possibilità di imporsi.
Il calcolo della valuebet è : [(1 / 1,5) * 100] – 80 = 66,67 – 80 = ‐ 13,33 che è inferiore a 0
‐13,33 è inferiore a 0, c’è una value bet
Un problema potrebbe esserci e dobbiamo dirlo subito. Come si fa a scovare le valuebet? Come facciamo a sapere quale squadra potrebbe essere in difficoltà e quale squadra entrerebbe in una valuebet?
Chiaramente, se sei un esperto in risultati mondiali, statistiche e probabilità sportive, puoi sempre fare i calcoli da solo. Però non credo sia molto facile farli...nemmeno io che sono super esperto ci riesco, né ho il tempo per farlo.
Quindi, la cosa migliore che ti consigliamo di fare se ti interessano le valuebet è quella di affidarsi ai siti specializzati che fanno tutto il lavoro per te. Dai un’occhiata a BetBrain, ogni giorno questo sito offre gratuitamente delle valuebet.
Attenzione: il rischio è di sovrastimare le possibilità di vincita delle squadre e di vedere value bet dove in realtà non sussistono.
Ma possiamo consigliarti un bel trucco: WINComparator!
WINcomparator trova per te le value bet. È più semplice e sicuramente più sicuro delle valuebet calcolate a mano essendo un sito che calcola queste cose in automatico e che fa praticamente questo ed in più perché la value bet viene calcolata sulla base dello scarto di una quota presso un sito di scommesse sportive, in rapporto alla media di tutte le quote dei siti del mondo confrontati sullo stesso match.
Non è fantastico? Quindi, il mio consiglio è di sfruttare questo servizio interamente gratuito che svolge il lavoro al posto tuo!
Per trovare le valuebet esistono anche altri siti che fanno per noi i calcoli, tra i più importanti, funzionali e famosi vanno citati: oddsandbets, oddsexplorer.
Dovrebbe essere chiaro. Questo come detto prima non è un sistema vero e proprio ma siamo partiti da un consiglio per illustrarvi nel modo migliore questo ebook. Siete soddisfatti per il momento? Secondo me già in parte si.
 
QUESTA INSERZIONE E’ PRESENTE SU INTERNET E IO NON SONO L’AUTORE

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Pubblicato il 18 Giugno 2014

Lo Stake nelle scommesse

Il calcolo dello stake (o puntata) nelle scommesse non è assolutamente una cosa da trascurare.

E' molto importante, soprattutto se si scommette con le value bet, cambiare l'importo della giocata in base ad alcune caratteristiche della scommessa: in primo luogo la quota, in secondo la probabilità dell'evento (quella che noi calcoliamo ed utilizziamo per scovare le value bet).

Vi mostro per prima cosa un esempio di come cambi il nostro guadagno in base al tipo di puntata che scegliamo, basta guardare la foto sopra.

Questo è il grafico dei nostri guadagni, la linea verde corrisponde al guadagno effettivo, quello ottenuto utilizzando il nostro stake, la linea azzurra invece mostra quale sarebbe stato il nostro guadagno se avessimo scommesso la stessa cifra (10 euro) su tutte le partite disputate fino ad oggi.

Come vedete, ad oggi, se avessimo puntato sempre la stessa cifra in ogni scommessa avremmo guadagnato circa 1000€ in meno.

Per questo è importante che la giocata dipenda dalle probabilità, quella calcolata da me e quella del bookmaker.

Nel nostro caso il calcolo è effettuato, in modo molto banale e grezzo, in questo modo:

Stake = (100*(probabilità - 1/quota)*(probabilità + 60%))

Questa formuletta è costruita unicamente per avere degli stake da poter pubblicare e che valgano un po' per tutti, ma non ha alcun valore scientifico, inoltre chi volesse puntare di più o di meno rispetto allo stake indicato da noi dovrà semplicemente dividere (o moltiplicare) per due, tre o quattro volte in modo da mantenere le puntate proporzionali.

Mi permetto, però, di consigliarvi un metodo che sicuramente ha molti vantaggi rispetto a tutti gli altri tipi di calcolo dello stake: il criterio di Kelly

Questo metodo ha il vantaggio, oltre di basarsi sulle probabilità e sulle quote, anche di tenere in considerazione la cassa di cui si dispone; se la cassa è piccola si scommette poco, se la cassa è grande si gioca tanto.

La formula è questa:

Percentuale della cassa a disposizione = (((quota x (probabilità/100)) - 1) / (Quota - 1)) x 100

Ad esempio: supponi che la tua cassa sia di 100€. Vuoi scommettere sulla vittoria in casa della Juve che gioca contro l'Inter, la quota del segno 1 è 2.00. Supponi di aver calcolato che la probabilità della vittoria della Juve sia del 60%.
Per sapere quanta parte della tua cassa devi puntare sulla vittoria della Juve utilizzi questa formula:

Percentuale della cassa = (( 2.00 x (60/100)) - 1) /( 2.00 - 1)) x 100 = 20

Cioè, in questo esempio, secondo il criterio di Kelly, la quantità appropriata per la tua scommessa sarebbe un 20% della tua cassa. Il 20% di 100 è 20€; pertanto, scommetteresti 20€ sulla Juve.

Bisogna solo evidenziare come la percentuale della cassa possa con questo metodo essere particolarmente alta, ad esempio quando la nostra probabilità è molto più alta di quella del bookmaker, per questo nel caso disponiate di un bankroll (cassa) non troppo alto conviene ridurre la percentuale ottenuta moltiplicando per un valore di correzione. Alcuni suggeriscono che la soluzione migliore sia moltiplicare per 0,2.

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Pubblicato il 16 Aprile 2014

Progressioni: la progressione di CMscommesse

Oggi presenteremo una progressione che a nostro avviso è molto buona e che con l'inizio del prossimo anno calcistico andremo a proporre come giocata nel nostro blog. Questa progressione nasce dallo studio di CMscommesse, qui riportiamo il metodo come da loro spiegato.

Come ben sappiamo scommettere è passione, è adrenalina allo stato puro, ma puo’ comportare diversi rischi farlo senza logica, e senza una accurata gestione dei propri soldi: Money Management. Esistono giocatori vincenti e giocatori perdenti(la maggior parte), ma la differenza sta proprio nel modo di scommettere. Certamente è importante la scelta dei pronostici, quindi lo studio di tutte quelle componenti (squalifiche, infortuni, forma fisica, morale ecc.),che rendono attendibili i pronostici, e aumentano sensibilmente la percentuale di vincita rispetto al giocato. Ma è fondamentale (la maggior parte dei giocatori non lo sanno) gestire bene il proprio Bankrool (portafoglio) termine usato anche dai giocatori di poker per quantificare i soldi da investire sul proprio betting. Proprio per questo abbiamo deciso di spiegare cosa è una progressione e che vantaggi comporta. Esistono diversi tipi di progressione dalla famosa Martingala(molto rischiosa dove si gioca in progressione sulle singole e comporta un grande portafoglio) alla progressione d‘Alembert, fino alla olandese e a tante altre. Ma a noi non interessano queste,  perchè ne usiamo diverse, tutte create e testate dal nostro staff per aumentare sensibilmente le possibilità di guadagnare scommettendo. Quella che prenderemo in esame oggi, è stata sperimenta per svariato tempo con ottimi risultati, su multiple con quota complessiva che oscilla tra: 5.00/6.00  fino a un max di 10.00/12.00. Chiamiamola progressione CMscommesse ed andiamo a spiegarla di seguito: Naturalmente noi partiamo da una base e faremo degli esempi pratici con importi che ognuno di noi potrà variare a seconda del proprio portafoglioe del successo o meno della nostra progressione. Partiamo con una puntata iniziale di 10 euro e  iniziamo a scommettere su una multipla di quota finale 7:00. Se vinciamo riscuotiamo 70 eur0 (60 euro nette di vincita), e ripuntiamo 10, se perdiamo dovremo alzare la puntata. Per calcolare il nostro aumento dovremo prima scegliere una nuova multipla da giocare, ad esempio 8.00 (quindi con un guadagno netto di 7 volte l’importo scommesse), e la  percentuale  di aumento si calcolerà con una divisione tra 100 e un numero (il moltiplicatore di puntata della scommessa da giocare). Esempio: se la multipla ha quota complessiva 8.00 significa che se punto 10 riscuoto 80, quindi con un guadagno netto di 7 volte la puntata iniziale. Per calcolare la percentuale di aumento dovrò fare  questa operazione: 100:7= 14.28(percentuale di aumento). Quindi per calcolare la puntata successiva dovrò aumentare di 14.28% la puntata di partenza (10 ). L’operazione è la seguente: 1o (puntata iniziale) + 14:28% (percentuale di aumento)= 11.42 (importo successivo da scommettere). Se vinciamo ripartiamo da 10, se perdiamo e scegliamo di scommettere su una multipla con quota finale di 6.50 ( che moltiplicherà la mia puntata per 5.50), per calcolare il prossimo aumento dovrò fare questa operazione: 100:5.50=18.18. Quindi farò: 11.42 (ultima cifra persa)+ 18.18% (percentuale di aumento) = 13.49 (puntata da fare). Proviamo ora a fare un confronto giocando con o senza progressione, naturalmente arrotondando i decimali per eccesso:

SIMULAZIONE CON PROGRESSIONE:

Puntata            Esito         Quota Multipla     Estratto C.
1)     10.00           persa                  7.00             -10
2)     11.50           persa                  8.00             -21.50
3)     14.00           persa                  6.00             -35.50
4)     16.00           persa                  9.00              -51.50
5)     20.00           persa                  5.00              -71.50
6)     24.00           persa                  6.00              -95.50
7)     28.00            vinta                  8.00             +100.50

SIMULAZIONE SENZA PROGRESSIONE:

Puntata            Esito         Quota Multipla     Estratto C.
1)     10.00           persa                  7.00             -10
2)     10.00           persa                  8.00             -20
3)     10.00           persa                  6.00             -30
4)     10.00           persa                  9.00              -40
5)     10.00           persa                  5.00              -50
6)     10.00           persa                  6.00              -60
7)     10.00           vinta                   8.00             +10

Ci troveremo quindi con due situazioni completamente diverse, se nella prima con una sola bolla presa dopo 7 tentativi. avremo un guadagno di oltre 100 euro, nella seconda il nostro guadagno è di appena 10 euro. Se si pensa che per la legge dei numeri (calcolo delle probabilità) in un mese si devono prendere almeno 4 multiple (con quota intorno a 8.00/9.00), è facile intuire che con questo sistema nel medio lungo periodo è veramente difficile (se non impossibile) non vincere!

Ovviamente la simulazione è stata fatta partendo da 10 euro, ma la quota iniziale si può scegliere liberamente (sempre giocando responsabilmente), e si puo’aumentare verificando la potenzialità e la validità del sistema.

Naturalmente il successo del sistema puo’ variare dalla qualità dei pronostici(piu’ volte si vince in un arco di tempo e maggiore sarà la vincita), e dalla rigorosità nell’attenersi alle condizioni del sistema. Concludiamo dicendo che nessuno ha trovato il sistema per diventare milionari, ma certamente giocando con le progressioni si possono ottenere risultati devastanti per i bookmakers! 

La Redazione di CMscommesse

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Pubblicato il 16 Aprile 2014

Strategie: la scommessa singola e i suoi vantaggi

La scommessa singola è un tipo di giocata che di solito usano i professionisti, o chi può disporre di grandi capitali (bankroll)  da investire sul betting. Naturalmente per difendersi dalla difficoltà che purtroppo chi gioca conosce, utilizzano delle progressioni, in modo da poter gestire il capitale di investimento dedicato alle scommesse chiamato “bankroll”.

Esistono diversi tipi di progressioni, tra cui molto diffuso è  il Masaniello che è una progressione matematica che consente di sapere, data una cassa iniziale ( bankroll ) un numero di singole da giocare nel tempo, un numero di eventi attesi entro il quale si prevede di ottenere un profitto e le quote degli eventi, l’importo da giocare per la prossima scommessa singola in base al risultato dell’evento appena giocato. Quindi, chi scommette con una certa frequenza, deve avere una buona gestione del portafoglio ( money management ) , altrimenti si rischia di regalare tutto ai bookmakers. Una progressione classica nelle scommesse è quella dove si raddoppia l’importo investito per ogni volta che si perde la scommessa fintanto che non si vince.(Martingala) Questo metodo oltre a prevedere di giocare solo eventi con quote superiori alla pari ( @2.00 ) è rischiosissimo perchè in pochi step si possono raggiungere importi investiti molto alti. Per poter applicare la Martingala alle proprie scommesse occorre disporre di un elevatissimo bankroll iniziale e partire inizialmente con importi minimi.

Molti giocatori di singole puntano su eventi scontati sulla carta con quote bassissime tra @1.10 e @1.30 che in realtà sono anche esse molto rischiose. Se vinci 10 di queste scommesse e ne perdi anche solo una devi stare attento perchè puoi aver perso anche tutto il guadagno ottenuto dalle precedenti. Quindi su quali singole conviene puntare? Noi  personalmente scegliamo singole con quote in genere superiori a @1.70… e spesso arriviamo a quote superiori anche a @3.00 . Non sempre  perchè i bookmakers hanno dato quota @4.00 per la vittoria di una squadra allora questo risultato non si possa verificare. Anzi si devono cercare proprio questo tipo di quote, perchè con una buona progressione e gestendo bene il bankroll si ottengono ottimi risultati. Andiamo ora ad illustrarvi un tipo di  progressione semplice da attuare e molto remunerativa per chi gioca quote intorno a @3,00( pareggi,over3,5 ecc):

Supponiamo di avere un bankroll iniziale di 120 unità. Il nostro obiettivo è di utilizzare la seguente progressione fin quando non andiamo in attivo. Come andiamo in attivo possiamo anche fermarci e riprendere.

Partendo da 7 unità se perdiamo la scommessa aumentiamo di 1 unità l’importo della scommessa successiva, se vinciamo la scommessa diminuiamo di 1 unità l’importo della scommessa successiva.

Ci imponiamo un limite massimo e minimo per l’importo da giocare. Il max sarà 15 unità e il minimo 1 unità.

In tal modo potremmo far fronte ad una serie di ben 9 sconfitte consecutive prima di perdere tutto il capitale.

Un esempio concreto sarà di sicuro di maggiore aiuto.

Punto 7 unità a quota @3.00 e perdo 7 … -7 unità
Punto 8 unità a quota @3.00 e perdo 8 … -15 unità
Punto 9 unità a quota @3.00 e perdo 9 … -24 unità
Punto 10 unità a quota @3.00 e perdo 10 … -34unità
continuando a perdere continuamente prima di terminare il bankroll iniziale di 120 unità dovremmo appunto totalizzare una serie di 9 perdite consecutive. E se ogni tanto dovessimo vincere?
Punto 11 unità a quota @3.00 e vinco 33 … -12unità
dopo 4 sconfitte consecutive e una sola vincita siamo arrivati a -12unità.
Punto 10 unità a quota @3.00 e perdo 10 … -22unità
Punto 11 unità a quota @3.00 e perdo 11 … -33unità
Punto 12 unità a quota @3.00 e vinco 36 … -9unità
cavolo! siamo arrivati al 9° step e abbiamo totalizzato 7 pronostici sbagliati e 2 vincenti non in sequenza e abbiamo un budget praticamente simile a quello di partenza dopo la prima scommessa persa. Non male direi.
Punto 11unità a quota @3.00 e vinco 33 … +13unità
A questo punto sono in attivo e potrei anche fermarmi e ricominciare da capo con le mie 7 unità iniziali, oppure potrei continuare la progressione.

Naturalmente la vittoria certa al gioco non esiste, ma attuando dei sistemi di questo tipo noi gestiamo con intelligenza il nostro bankroll, e cerchiamo di scommettere con delle progressioni matematiche che aiutano tantissimo. Certo che anche altri fattori incidono sulla riuscita del sistema, e primo fra tutti è molto importante la qualità dei pronostici ed un pizzico di fortuna che non guasta mai.

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Pubblicato il 16 Aprile 2014

Strategie: il metodo 1 3 2 6

Vi spieghiamo oggi uno dei metodi per giocare sulle singole divertendosi,  ma giocando in tutta sicurezza.  Il suo nome è metodo 1 3 2 6 che vi permetterà di giocare a lungo senza perdere grosse cifre e se sarete bravi a scegliere i pronostici, con pazienza e oculatezza allora non sarà più solo divertimento. Il metodo 1 3 2 6 prende il nome dal numerò di unità che andremo a puntare in quattro scommesse consecutive.

E’ ottimale per puntate con quota @ 2,00 o similari (es. under/over). Alla prima scommessa si punta 1 unità (es. 5 euro), alla seconda 3 unità, alla terza, 2 unità e alla quarta 6. Ogni volta che si perde si ricomincia dall’inizio. Se si vince la prima scommessa il ricavo è di 2 unità (a q=2). Alla seconda si aggiuge un ulteriore unità alle 2 ottenute in precedenza e si puntano 3 unità. Se si vince questa seconda scommessa il ricavo sarà di 6 unità. Se ne prelevano 4 e se ne scommettono 2 per il terzo round. Se anche questa entra in porto, si aggiungono, 2 unità alle 4 ottenute e si scommettono 6 unità sulla quarta e ultima giocata della serie.  Se vinceremo anche la quarta scommessa si ricaveranno 12 unità di vincita, a fronte di perdite ben inferiori in caso di errori negli step precedenti. Infatti se avessimo perso la quarta scommessa ci saremmo ritrovati in pari, con 0 unità di passivo.  Se invece l’errore capiterà nella terza, potremo ripartire dall’inizio con 2 unità di guadagno. Le perdite più rilevanti saranno solo in caso di errore in partenza, rispettivamente di 2 unità se perdiamo nel secondo step, e di 1 unità se perdiamo subito la prima puntata effettuata.

La cosa da non trascurare di questo sistema, è che a fronte di una perdita massima di due unità, ci potrà esser un guadagno dodici in caso di quattro scommesseprese consecutivamente, limitando al massimo i rischi per il nostro bankroll. Ecco una tabella riassuntiva:


STEP PUNTATA VINCITA               PERDITA
1 step         1 unità                  2 unità                  -1 unità
2 step         3 unità                  6 unità                  -2 unità
3 step         2 unità                  4 unità                  +2 unità
4 step         6 unità                 12 unità                  0 unità

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Pubblicato il 16 Aprile 2014

Strategie: il Money management

Andiamo oggi a dare dei consigli ai nostri utenti,  su come si deve programmare il proprio modo di scommettere,  in un mondo dove è importante una corretta gestione del proprio denaro, per evitare di ritrovarsi ad aver perso tutto. Per tutti gli scommettitori che non improvvisano il loro gioco, ma che vogliono avere un ritorno economico, è importante conoscere il termine” Money Management”,ossia il  gestire e variare gli importi di ogni scommessa, seguendo alcune regole, che ci permettono di difenderci dalla possibilità di perdere tutto il nostro portafoglio.

Per prima cosa bisogna stabilire quale sia la cifra che siamo disposti ad investire nel mondo del Betting, e questa rappresenterà il nostro bankroll, termine  usato anche dai giocatori di poker. La prima e fondamentale regola da tenere a mente, è quella di investire delle somme di denaro che non influiscano negativamente sul nostro tenore di vita, in quanto solo con la giusta tranquillità si rimane sereni per poter indirizzare le nostre puntate verso  scelte vincenti. Quando non si cura il proprio “Money management”,si comincia a perdere, e si inizia a scommettere con la pressione di dover vincere per forza, che è causa sempre di tracolli finanziari, e quindi di grosse perdite. La seconda regola da seguire è quella di scommettere una piccola parte del nostro bankroll in ogni singola scommessa, per evitare che una serie di giocate perdenti ci azzerino completamente il portafoglio. Il singolo importo può variare da scommessa a scommessa, ma è di vitale importanza non superare mai più del 5% del nostro bankroll in una sola puntata.

Adesso entra in gioco il terzo termine fondamentale: lo stake. Ad ogni scommessa che faremo infatti, attribuiremo una fiducia che può variare in base alla complessità della scommessa (singole,  multiple, risultato esatto o segno ecc…), in base alle statistiche che abbiamo analizzato, alle nostre sensazioni e a tutte le varie informazioni utili per piazzare la scommessa.  Facciamo un esempio grafico:

Molto utile è conoscere la classifica relativa alle squadre scelte per formulare una scommessa oculata, e quindi ben pronosticata.

Di grande valenza sono le ultime 5 o 6 prestazioni di una squadra per capire lo stato di forma fisica e mentale che influiscono sull’ esito finale.

Anche i grafici relativi agli under e over relativi a partite selezionate, sono utili se si decide di effettuare  scommesse sul numero di goal nell’incontro.

Di conseguenza il denaro investito in ogni nostra scommessa potrà variare, dall’ 1%, o anche meno del nostro capitale per puntate di cui nutriamo scarsa fiducia e su cui punteremo uno stake ridotto, mentre possiamo arrivare fino al5% in caso di fiducia massima nella giocata con una puntata a stake elevato. Per fare un esempio pratico, se pensiamo  allo stake in riferimento ad una scala decimale, nel primo caso giocheremo uno stake di 1/10, mentre nel secondo sarà 10/10.

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